Lavorare in Portogallo: è una buona idea in questo momento?

Andare a lavorare in Portogallo potrebbe essere una buona alternativa per chi non abbia una pensione?

Finalmente oggi non parliamo di pensioni e pensionati. Perchè il Portogallo ha bisogno anche di gente più giovane. Per poter ottenere migliori risultati ed avere un futuro sostenibile. Potendo garantire i servizi necessari a tutti i pensionati che si stanno trasferendo qui.

Potendo così sostenere questa grande bolla creata dal Governo portoghese. Con la sua politica di detassazione selvaggia per i capitali stranieri.

Però chi realizzerà i servizi necessari per mantenere tutti questi nuovi ricchi in Portogallo?

La popolazione locale? Chissà è troppo poco. Non basta tanto in quantità come in qualità.

Però possiamo vedere la situazione anche da un’altra prospettiva.

Per esempio di un italiano che ha voglia cambiare vita. Stanco delle solite vecchie storie e politiche. Pronto per andarsene dall’Italia. Ed iniziare una  nuova avventura.

Anche per lui lavorare in Portogallo sarebbe una buona idea?

Personalmente non mi convince fino in fondo. Però come sempre dico non esiste una risposta certa e scontata per tutti.

Dipende sempre dalle situazioni particolari di ciascuno.

 

Iniziamo con un poco di dati statistici

Personalmente sono sempre stato un grande Fan delle statistiche. Infatti se si impara a leggerle si possono estrapolare molti dati interessanti. Che ci possono indicare la strada da seguire. Però ribadisco: bisogna senza dubbio imparare a leggerle.

Cosa ci dicono allora le statistiche riguardo alla soluzione di venire a lavorare in Portogallo?

 

 

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Tassa di disoccupazione

Questo dato ci sta indicando che il lavoro in Portogallo apparentemente non manca. Però per chi come me conosce bene i Paesi della Penisola Iberica, dietro a questo dato esiste un trucco molto semplice. Infatti come successo in Spagna, dove prima della crisi esisteva un posto di lavoro, adesso ne esistono due. Il problema è che il salario si è più o meno dimezzato. Quindi questa statistica non è del tutto vera. O per lo meno ci confonde su quella che è la realtà del Paese. È importante lavorare. Ma è altrettanto importante poter vivere degnamente.

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Popolazione attiva

Questo dato, associato con il precedente,  ci permette di scoprire che solo 6 portoghesi su 10 lavorano. Una media decente rispetto a quella Europea. Però possiamo leggere questa statistica anche al contrario: in questo caso ci dice che più di 4 su 10 non lavorano.  Pertanto questo va un poco in contrasto con la statistica che abbiamo visto sopra. Probabilmente la risposta è che la economia portoghese nasconde parecchio lavoro in nero.

Euro di Salario Medio

Possiamo osservare come il salario medio dei portoghesi è molto molto basso. Se lo compariamo con la media Europea di 2.000€, è circa la metà. Se guardiamo ai Paesi con più affinità come Spagna (1639€) o Italia (2033€) questa situazione ci deve fare riflettere seriamente. Dovremo pensare bene se lavorare in Portogallo è quello che ci serve per migliorare le nostre condizioni di vita. Sicuramente poi un fattore determinante sarà verificare i costi della vita. Purtroppo questi includono anche l’affitto di una casa. Potrai quindi vedere rapidamente che questo salario medio non permette nemmeno di sopravvivere in Portogallo.

Euro di Salario Minimo

Il salario minimo è decisamente una miseria in Portogallo. In Italia non esiste salario minimo. Mentre in Spagna il salario minimo è attualmente di 1050€. In Francia 1521€ e in Germania 1557€. Vi assicuro che molte persone in Portogallo ricevono il salario minimo per svolgere le loro mansioni. Veramente diffcile poter vivere così. Soprattutto quando gli affitti degli appartamenti più piccoli e modesti come un monolocale costano normalmente più di 600€/mese nella parte più sviluppata del paese.

Esperienza di un Italiano lavorando a Lisbona

Analizzando la cruda realtà

Pertanto come vedi sopra con queste semplici quattro statistiche ti puoi fare una idea rapida di come potrebbe essere lavorare in Portogallo.

È questo che stai cercando? Vuoi lasciare l’Italia per vivere peggio?

Comunque come sempre dico, non è tutto bianco o nero. La cosa positiva è che lavoro non manca.

L’altra cosa positiva è che se si possiede una grande specializzazione o una professione interessante, vivere in Portogallo non è poi così male.

Infatti per certe categorie di lavoratori che apportano un valore aggiunto al Paese, esistono vantaggi fiscali.

Questi vantaggi si riassumono in una tassazione limitata al 20% durante 10 anni in terra portoghese.

Inoltre sarà certamente più facile trovare un impiego a Lisbona o Porto. I due cuori finanziari ed industriali del Portogallo.

Comunque in generale  le condizioni per lavorare in Portogallo dovranno sicuramente migliorare. Prima che sia troppo tardi. E la situazione diventi insostenibile.

 

Chi può venire a lavorare in Portogallo?

Senza dubbio chi abbia una super specializzazione in qualche ramo come le nuove tecnologie, scienza, artisti, dirigenti d’azienda.

Perchè solo queste categorie?

1- Perchè potranno avere dei vantaggi fiscali importanti insieme ad altre categorie e pagare solo un 20% di tasse durante 10 anni.

2- Perchè per queste categoria sarà più facile trovare lavoro con condizioni salariali migliori. Sicuramente non gli verrà offerto lo stipendio minimo.

Chiaramente in altri Paesi il salario che potrebbero ricevere sarebbe molto più alto. La soluzione Portogallo sarebbe un compromesso tra stipendo e qualità di vita.

Prendo uno stipendio più basso, però la vita è meno cara. Ho più tempo libero. Il clima è migliore.

Un altra «categoria» che potrebbe venire in Portogallo a lavorare è quella dei giovani alla prima esperienza.

In zone come l’Algarve possono trovare un lavoro per 4/5 mesi, con uno stipendio modesto. Però fare una grande esperienza di vita. Invece di rimanere a casa senza fare nulla durante vari mesi.

Per chi invece si trova in una situazione intermedia, senza grandi specializzazioni, sconsiglio vivamente di trasferirsi per lavorare in Portogallo.

Sicuramente rientrerebbero nella categoria del salario minimo e vicinanze. Quindi diventerebbe molto difficile anche sopravvivere.

Ancor più se si ha una famiglia da mantenere.

In questi casi l’unica via sarebbe quella di imprendere un’attività. Un cammino certamente duro e complicato. Che però può ancora avere un senso in Portogallo.

 

Quali sono le migliori zone per lavorare in Portogallo?

Senza dubbio le zone di Lisbona e Porto sono le zone dove andare a cercare buoni lavori. È dove si concentra tutta l’Industria Portoghese e la sua economia.

Cercare fuori da queste zone è come giocare alla lotteria. Se il mio futuro dipendesse da questo, sinceramente non lo farei.

Invece per i giovani che vogliano fare un esperienza differente di vita, consiglio senza dubbio l’Algarve. Dove possono lavorare durante 4/5 mesi in estate imparando veramente cosa voglia dire questa parola.

E certamente non mancherebbe anche un po’ di divertimento.

 

Conclusione

Sei ancora interessato a lavorare in Portogallo? Pensaci bene, perchè non si tratta del nuovo Eldorado. Come lo dipingono molti in Italia.

Rifletti bene e se proprio vuoi provare, allora segui i consigli che ti abbiamo lasciato in questo articolo.

Sicuramente ti aiuteranno a trovare la soluzione migliore per te.

Ti è servito questo articolo? Ci vuoi dire qualcosa al rispetto? Aspettiamo i tuoi commenti qui sotto.

Inoltre se conosci qualcuno che può essere interessato a lavorare in Portogallo comparti con lui questo articolo per aiutarlo a prendere la miglior decisione.

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